L'ITALIANA IN ALGERI 1ª

Lunedì 11 Luglio 2022 - ore 21:00

Novafeltria, Teatro Sociale 
- main sponsor : Erba Vita

Ingresso gratuito su prenotazione: cell. 331 42 69 561 di Voci nel Montefeltro

L'ITALIANA IN ALGERI 1ª Dramma giocoso in due atti di Gioachino Rossini, Libretto di Angelo Anelli

Andata in scena per la prima volta a Venezia il 22 maggio 1813, è uno dei massimi contributi per il rinnovamento dell'opera buffa italiana. La trama racconta le vicende di Isabella, giovane italiana, catturata dai corsari del Bey Mustafà, desideroso di cambiare moglie. Isabella incontra alla corte del Bey il suo amato Lindoro, sulle cui tracce si era messa in viaggio.

Concertatore e direttore: 
Joseph Rescigno

Regia: David Ronis

Costumi: Audrey Hamilton 

Scene: Jillian Eddy

Luci: David Navalinski


- Personaggi: 

Mustafà    Maciej Boberek, Norman Espinoza
Lindoro    Conner Fabrega, Alexander Harrelson
Isabella    Naomi Steele, Julia Woodring
Elvira       Simmie Patoka, Natalia Turchin
Zulma      Karina Buruca-Kunda, Rebecca Seifert
Haly         Dan Emmons, Matthew Taylor
Taddeo    Steven Groth, Giovanni Rabbito


Orchestra Città di Ravenna

Soprani:  Simmie Patoka, Savannah Scott, Natalia Turchin

Mezzosoprani:  
Karina Buruca- Kunda, Mia Kopera, Daryn Nowlin, Rebecca Seifer, Naomi Steele, Julia Woodring, Mary Wright

Tenori:
 John Calandra, Ismael Pérez Ramírez, Conner Fabrega, Alexander  Harrelson, Matthew Taylor

Baritoni/Bassi:
 Maciej Boberek,  Henrique Carvalho, Norman Espinoza, Daniel Emmons, Steven Groth,  Giovanni Rabbito

M° collaboratore e pianista: Jason Carlson

Direttore tecnico: Steven Waggoner 
Direttore di scena: Taylynn Rushton 
Direttore di sartoria: Eileen Thoma 
Attrezzista: Hannah Gilbert 
Assistenti ai costumi: Dory Scott, Kerry Whitton 
Assistenti di produzione: Jayden Dudley, Jai Auzenne, Marita Gattone 
Assistenti alla tecnica: Hanna Bartnicki, Ben Niemczyk, Grey Rung 
Coordinatore di produzione: Emilio Casillas


N.B. L’opera è stata scritta nel 1813, epoca in cui, nella commedia dell’arte, ancora viva per il Rossini comico, l’ironia era usata come strumento per stemperare le problematiche che oggi confluiscono nel politicamente corretto. Dunque oggi, per ragioni inclusive e non-discriminatorie, con una sensibilità tutta moderna il regista ha ambientato lo spettacolo in una località marittima sconosciuta, e i protagonisti, un gruppo di fuorilegge, non rappresentano nessun gruppo etnico. Il gioco delle parti è conservato e tutte le debolezze umane rappresentate con la vitalità della musica di Rossini.